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Perché la vitamina D è così importante per la crescita dei capelli

Perché la vitamina D è così importante per la crescita dei capelli

13 Gennaio 2026

La vitamina D è conosciuta soprattutto per il suo ruolo nella salute delle ossa e del sistema immunitario, ma è fondamentale anche per il benessere dei capelli. Agisce direttamente sul follicolo pilifero, regolando il ciclo di crescita del capello: quando i suoi livelli sono bassi, i capelli possono diventare più sottili, crescere più lentamente e cadere più facilmente.

Inoltre, negli ultimi anni chi soffre di alopecia o di caduta dei capelli ha assistito a un susseguirsi continuo di terapie presentate come “miracolose”, spesso prive di reali basi scientifiche. Tra le molte proposte, una sostanza in particolare sta attirando sempre più l’attenzione della ricerca: la vitamina D.

Conosciuta soprattutto per il suo ruolo nella salute delle ossa e del sistema immunitario, oggi sappiamo che la vitamina D è coinvolta anche nel funzionamento del follicolo pilifero e nel mantenimento di un ciclo di crescita sano dei capelli.

Vitamina D e follicolo pilifero: un legame biologico reale

La vitamina D esercita i suoi effetti attraverso una proteina presente in quasi tutte le cellule dell’organismo: il VDR (Vitamin D Receptor), ovvero il recettore della vitamina D. Questo recettore è espresso anche nei follicoli piliferi ed è essenziale per la loro attività.

Quando il VDR è funzionante, il follicolo rimane attivo nella fase di crescita (fase anagen).
Quando, invece, il recettore è assente o non viene adeguatamente stimolato, i follicoli tendono a “spegnersi”, entrando prematuramente nella fase di regressione e caduta. Questo meccanismo spiega perché livelli bassi di vitamina D sono spesso associati a diradamento, telogen effluvium e forme di alopecia.

Cosa ci dice la ricerca scientifica

Diversi gruppi di ricerca internazionali stanno studiando in modo approfondito il rapporto tra vitamina D e capelli, con risultati sempre più interessanti.

Presso l’Università della California di San Francisco è stato identificato nei topi un gene coinvolto nella produzione di una molecola chiamata MED. Quando questo gene viene disattivato, la crescita dei peli si riduce drasticamente, suggerendo che tale via molecolare possa essere un bersaglio futuro per terapie contro l’alopecia.

Un’altra linea di ricerca ha individuato una molecola chiamata LEF1, in grado di attivare il recettore della vitamina D anche in assenza della vitamina stessa. Questo significa che, teoricamente, i follicoli potrebbero essere mantenuti in fase di crescita anche senza un apporto diretto di vitamina D, aprendo la strada a nuove strategie terapeutiche.

In Giappone, inoltre, è stato osservato che cellule trattate con vitamina D hanno una maggiore capacità di trasformarsi in follicoli piliferi funzionali rispetto a cellule non trattate. Questo dato rafforza l’ipotesi che la vitamina D non sia solo un cofattore, ma un vero regolatore della biologia del follicolo.

Vitamina D, sistema immunitario e cuoio capelluto

Un altro aspetto fondamentale riguarda l’effetto della vitamina D sul sistema immunitario. Questa vitamina modula l’infiammazione e contribuisce all’equilibrio delle difese immunitarie della pelle.

Dal momento che molte forme di caduta dei capelli, come l’alopecia areata, hanno una componente autoimmune o infiammatoria, livelli adeguati di vitamina D aiutano a mantenere il cuoio capelluto in uno stato biologicamente più favorevole alla crescita dei capelli.

Inoltre, la vitamina D è essenziale per la salute della pelle, di cui il cuoio capelluto fa parte. Una cute sana è una condizione indispensabile per follicoli forti e vitali.

Cosa significa tutto questo per chi perde i capelli

Le evidenze scientifiche attuali indicano che la vitamina D non è una “cura miracolosa”, ma è un fattore biologico cruciale per il corretto funzionamento del follicolo pilifero. Una sua carenza può contribuire alla perdita di capelli, mentre livelli adeguati supportano la crescita, la vitalità e la resistenza della chioma.

Sebbene la ricerca sia ancora in corso per comprendere pienamente tutti i meccanismi coinvolti, il ruolo del VDR e delle molecole collegate rappresenta oggi uno dei filoni più promettenti nello studio dell’alopecia.

La vitamina D è molto più di una vitamina per le ossa: è un vero regolatore biologico della pelle e dei capelli. Comprendere e correggere eventuali carenze può fare una reale differenza nella salute del cuoio capelluto e nella qualità della chioma.

Per questo, chi soffre di caduta dei capelli dovrebbe considerare la valutazione dei livelli di vitamina D come parte integrante di un approccio medico serio e personalizzato alla tricologia.

Dr.ssa Monica Viviana Otero
Specialista in tricologia e medicina estetica
Roma – Via Milano 43