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Stress e caduta dei capelli: perché lo stress può farli cadere e cosa fare

Stress e caduta dei capelli: perché lo stress può farli cadere e cosa fare

13 Gennaio 2026

Lo stress può avere un impatto profondo sulla salute dei capelli, spesso sottovalutato. Molti pazienti notano un aumento improvviso della caduta dopo un periodo di forte pressione emotiva, ansia o stanchezza, e si chiedono se esista un legame reale. La risposta è sì: esiste un meccanismo biologico ben preciso che collega stress e caduta dei capelli.

Il follicolo pilifero non è una semplice “radice” da cui nasce il capello, ma un microambiente estremamente attivo e sensibile agli stimoli ormonali, immunitari e nervosi.

Cosa succede ai capelli quando siamo sotto stress

Quando siamo sottoposti a stress, il nostro organismo attiva l’asse dello stress (asse ipotalamo-ipofisi-surrene) e produce l’ormone CRH (ormone di rilascio della corticotropina), che stimola la secrezione di ACTH. L’ACTH a sua volta induce la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress.

Questo meccanismo è fondamentale per la sopravvivenza, ma ha un prezzo. Il cortisolo e l’ACTH influenzano direttamente il follicolo pilifero, alterandone il normale ciclo di crescita.

L’ACTH può inoltre stimolare la degranulazione dei mastociti, cellule immunitarie presenti nel derma che rilasciano mediatori infiammatori. Questo processo crea uno stato infiammatorio intorno al follicolo che ne altera il microambiente biologico.

Dal follicolo sano alla fase di caduta

Il follicolo pilifero attraversa ciclicamente tre fasi: anagen (crescita), catagen (regressione) e telogen (riposo e caduta).

Lo stress accelera l’ingresso dei follicoli nella fase catagen, la fase di involuzione. In questa fase il follicolo smette di produrre il capello e si prepara alla sua perdita. Quando molti follicoli entrano contemporaneamente in questa fase, si verifica una caduta diffusa e improvvisa.

Questo quadro è noto come Telogen Effluvium da stress ed è uno dei motivi più frequenti di perdita di capelli in persone che non presentano una predisposizione genetica alla calvizie.

Perché la paura di perdere i capelli può peggiorare la caduta

Un aspetto spesso trascurato è che la caduta dei capelli può essere amplificata anche dalla paura stessa di perderli. L’ansia legata alla perdita dei capelli aumenta ulteriormente lo stress, creando un circolo vizioso che alimenta il problema.

In molti casi, il paziente entra in uno stato di iper-controllo: osserva ogni capello che cade, aumentando l’ansia e quindi la risposta ormonale allo stress.

La caduta da stress è reversibile?

Nella maggior parte dei casi, sì.
La caduta dei capelli da stress è generalmente temporanea. Quando la causa stressogena viene ridotta o eliminata, il follicolo può tornare alla fase di crescita e i capelli ricominciano a ricrescere.

È fondamentale intervenire su più fronti:

riduzione dello stress

attività fisica regolare

miglioramento della qualità del sonno

alimentazione equilibrata

tecniche di rilassamento

Nei casi più persistenti, una valutazione tricologica consente di escludere altre cause e impostare terapie di supporto.

Lo stress non colpisce solo la mente, ma anche il corpo, e i capelli sono tra i primi a risentirne. Comprendere il legame biologico tra stress, ormoni e follicolo pilifero è fondamentale per affrontare il problema senza allarmismi, ma con consapevolezza.

La perdita di capelli legata allo stress è spesso reversibile, ma riconoscerla in tempo permette di proteggere il patrimonio capillare e interrompere il circolo vizioso tra ansia e caduta.

Soffri di stress e ultimamente hai notato una perdita cospicua dei tuoi capelli?

Dr.ssa Monica Viviana Otero
Specialista in tricologia e medicina estetica
Roma – Via Milano 43